Come nasce Progeva

Il nome Progeva è la fusione di due parole: Progetto e Eva

Il primo fa riferimento all’idea realizzata attraverso lo studio, la ricerca e la progettazione, da semplice intuizione ad azienda. La seconda invece è un tributo a Eva, progenitrice primordiale dell’umanità, fertilità per eccellenza, capace di generare dal suo ventre tutti gli uomini.

L’idea di Progeva, invece, nasce dieci anni prima dell’azienda, durante un corso di formazione sulla gestione integrata dei rifiuti a Bari. Era il 1996 e Lella Miccolis, co-founder dell’azienda si rese conto che era possibile fare impresa facendo qualcosa di buono per il territorio. Ma l’idea era ancora embrionale. Ci volle una fiera sul riciclo (quella che oggi si chiama Ecomondo) e un plastico di un impianto di compostaggio per decidere che quella sarebbe stata la strada giusta.

Mi piaceva l’idea di fare qualcosa di buono per il territorio e contemporaneamente fare impresa”

Lella Miccolis

Nel 1999 Lella Miccolis incontra Marino Mongelli: nasce un sodalizio lavorativo e sentimentale che porta, in pochi anni ad avere un’azienda leader nel settore e una famiglia.

Nel 2000 Lella Miccolis e Marino Mongelli presentano un progetto per la costruzione di un impianto di compostaggio per accedere ai fondi per l’imprenditoria giovanile: un’idea del genere ha bisogno di nascere già grande.

La risposta arriva nel 2004. Tra autorizzazioni e cantiere, l’inaugurazione avviene nel 2006, il 23 settembre, il giorno di San Pio, che ogni anno l’azienda festeggia come la più importante delle ricorrenze.