Energia pulita, dal cuore dei rifiuti
Grazie alla valorizzazione dei rifiuti organici provenienti da raccolte di prossimità, che per questo tipo di processi diventano una preziosa risorsa naturale, Progeva offre un sostanziale contributo allo sviluppo di un sistema energetico circolare, resiliente e autonomo
Come funziona il processo
Raccolta e trattamento iniziale
I rifiuti organici costituiti principalmente da FORSU (frazione organica dei rifiuti solidi urbani), residui verdi e scarti agroindustriali vengono ricevuti, controllati e sottoposti a pretrattamento per rimuovere eventuali impurità come plastica, metalli, vetro ed altri contaminanti che potrebbero compromettere l’efficienza del processo. Successivamente, vengono triturati e miscelati per ottenere la miscela ottimale che alimenta il digestore, sistema biologico in cui prende avvio il trattamento.
Digestione anaerobica
Il materiale organico viene introdotto in apposito digestore chiuso, in assenza di ossigeno. Qui, i microrganismi naturali lo trasformano in biogas, una miscela prevalentemente composta da metano e CO₂, attraverso un processo biologico che replica i naturali processi digestivi degli organismi viventi.
Purificazione e upgrading
Il biogas viene poi trattato in un impianto di upgrading che separa l’anidride carbonica e le tracce di altri gas presenti, lasciando solo biometano ad alta purezza, pronto per l’immissione nella rete del gas naturale, alternativa sostenibile ai combustibili fossili fortemente inquinanti, ad elevato impatto ambientale e provenienti da materie prime localizzate in pochi Paesi, territorialmente distanti.
Garanzia di qualità e sostenibilità
Il biometano prodotto da Progeva è certificato secondo i criteri di Tracciabilità e Sostenibilità stabiliti dal D.lgs. 199/2021, dal DM 7 agosto 2024 e dalla UNI/TS 11567:2024 a garanzia della provenienza dello stesso da fonti rinnovabili e della piena conformità dei processi produttivi alle normative ambientali e di sicurezza lungo tutta la filiera.
