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Collaborazioni

Progeva come modello aziendale per il compostaggio nel Mezzogiorno

Il mensile Agrifoglio promosso e distribuito dall’Agenzia Lucana di Sviluppo e di Innovazione nell’Agricoltura dedica a Progeva un articolo sul modello aziendale adottato e sulle caratteristiche dei processi di compostaggio.

In questo articolo si sottolinea l’importanza che hanno le aziende che si occupano dei rifiuti derivati dall’agricoltura e della frazione umida in generale. La corretta gestione dell’iter di smaltimento di quest’ultimi è fondamentale per la creazione di valore non solo in termini ambientali ma anche economici

Di seguito suggeriamo la lettura del mensile che potrete scaricare in formato .pdf dal portale dell’Agenzia Lucana di Sviluppo e di Innovazione nell’Agricoltura.

Scarica il file .pdf

Progeva per la formazione: aperte iscrizioni per corsi Emas-Ecolabel

Progeva, socia del Club Emas ed Ecolabel, vi invita a partecipare ai corsi di promozione per esperti di Certificazione Ambientale Emas ed Ecolabel, accreditati dal Comitato Ecolabel ed Ecoaudit, organismo Interministeriale competente per l’Unione Europea.

Corso per Auditor e Consulenti Ambientali EMAS
Settori: Energia ed efficientamento energetico, Agroindustria, Gestione Impianti di Trattamento Rifiuti ed Acque Reflue

Corso per Consulenti Aziendali ECOLABEL
Settore: Servizi Ricettività Turistica

Le attività formative si terranno di sabato presso l’Istituto R. Gorjux-N. Tridente, Via Raffaele Bovio, 1 in Bari
Sono previste borse di studio e agevolazioni e facilitazioni economiche
La scadenza di presentazione delle domande è fissata per il 30/09/2015
Modulistica e informativa sono reperibili sul sito http://clubemaspuglia.it/

Sportello Informativo – Green Economy School
Email: info@clubemaspuglia.it – Tel.: 0881.633019 – Mobile: 3357184732
E’ possibile concordare appuntamenti telefonici o di persona inviando una e-mail all’indirizzo: info@clubemaspuglia.it

Il compost all’Expo 2015 con la Fattoria Globale 2.0

È stata inaugurata a Expo 2015 la Fattoria Globale 2.0, il Padiglione della World Association of Agronomists (WAA) e del Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali (CONAF). Una superficie di 350 mq in cui si parlerà di biodiversità e miglioramento genetico, sostenibilità e produttività, sviluppo e identità locale, alimentazione e scarti alimentari, ma anche di cultura progettuale e di responsabilità sociale, fino ai cambiamenti climatici e il territorio di produzione.

Il Padiglione progettato dall’architetto Enzo Eusebi, si sviluppa su una superficie di 350 mq (su un lotto di circa 600 mq), collocato nell’area Nord Est 12 del sito espositivo. Sei mesi di eventi in programma, con la rappresentazione di tipologie di farm presenti nei continenti (con 24 case history e 1 continente al mese) che andranno a comporre il puzzle della Fattoria Globale. Un albero piantato a terra (un noce) al centro dello spazio espositivo, con il ‘Tavolo della Democrazia’ su cui si svilupperanno eventi e discussioni. Come spiega Andrea Sisti, participant director “Waa for Expo 2015″ e presidente CONAF:

L’albero è simbolo dello “spazio” della Fattoria dove si svolgevano le pratiche di comunità: il riposo, la riflessione, la meditazione, la progettazione, la discussione, il futuro.
L’obiettivo della nostra partecipazione è formulare una Carta dei principi della governance (pianificazione, progettazione e monitoraggio) della “Fattoria globale” utile per il confronto professionale e scientifico, ma soprattutto utile alle comunità locali e ai cittadini consumatori del mondo.
Lavoreremo quindi per vedere inclusi questi principi anche nella Carta di Milano.

Tra i temi che saranno trattati particolare rilievo hanno quelli dell’alimentazione, degli scarti alimentari, dell’agricoltura e dei cambiamenti climatici, tutti temi sui quali il CIC (Consorzio Italiano Compostatori), sponsor dell’iniziativa, ha voluto accendere i riflettori.

Con lo slogan “Nutrire il suolo e contenere le emissioni con il compost” il consorzio vuole porre l’attenzione sul doppio ruolo che il compost, derivante dagli scarti organici, può avere come fertilizzante che migliora la qualità del suolo, ma anche come processo che riduce le quantità di rifiuti organici da smaltire e aumenta la quantità di sostanza organica nel terreno, contribuendo in duplice modo alla riduzione delle emissioni di CO2. Massimo Centemero, direttore del CIC, fa presente che:

Secondo l’Istituto Sperimentale per la Nutrizione delle Piante, uno 0,15% di sostanza organica in più nel suolo, equivale a fissare nello stesso una quantità di CO2 corrispondente alle emissioni complessive dell’intera nazione italiana per un anno.

L’importanza del compost verrà trattata nell’ambito di 12 eventi organizzati all’interno della Fattoria Globale, che ripercorreranno un ampio settore che coinvolge suolo, alimentazione, energia e materiali: parlando di cibo, di scarti, di suolo, di riciclo, di biometano e di bioplastiche si ricostruiranno quelli che sono i cicli in grado di produrre la vera alimentazione sostenibile, non solo per la popolazione mondiale, ma anche per l’ambiente.

Qui gli eventi organizzati dal CIC

Progeva a Imprese Possibili

Progeva va in tv per parlare del compostaggio e i suoi vantaggi. E’ possibile rivedere la puntata Imprese Possibili andata in onda su Studio 100 il 6 Marzo 2015 con ospiti in studio: Lella Miccolis, Amministratrice di Progeva, Cosimo Birardi, Sindaco di Monteparano e in collegamento telefonico Domenico Sgobba, Segretario ANCI Puglia.

Dall’incontro sulla responsabilità delle imprese nel contrasto al cambiamento climatico

Alcune foto dall’incontro tenutosi presso la Sala conferenze di Confindustria Taranto su “La responsabilità delle aziende nel contrasto al cambiamento climatico” durante il quale sono stati illustrati i risultati del processo di analisi della carbon footprint dei fertilizzanti biologici Progeva.

Progeva, partner di Colloqui di Martina Franca 2015, sostiene le iscrizioni Robin Hood

Colloqui di Martina Franca è un evento del Consorzio Costellazione Apulia formato da circa 50 imprese impegnate ad animare un dibattito culturale sui temi di uno sviluppo economico e sociale che sia rispettoso dell’uomo e dell’ambiente.

Nei 13 anni di attività il consorzio ha promosso ogni anno un forum tra imprenditori ed esperti, che dal 2014 ha cambiato veste per diventare Colloqui di Martina Franca; una tre giorni, di cui due interamente dedicati al confronto e alla discussione.

Il tema di quest’anno è “Quale impresa per quale economia”. L’economia condiziona, orienta e in alcuni casi impone alle imprese, stili, comportamenti, regole e strategie. Ma è vero anche il contrario. Le imprese in tutte le loro forme, attraverso le loro scelte, modificano il sistema economico, suggeriscono percorsi alternativi e possono assumersi la responsabilità di partecipare alla costruzione di una società più attenta all’uomo ed alla vita sulla terra.

La crisi odierna è il sintomo dell’insostenibilità di un modello di crescita funzionale a se stesso. Durante i Colloqui si cercherà di cogliere le dimensioni e le direzioni del cambiamento sia nei discorsi, che traducono nuove sensibilità culturali, sia nella pratica di quelle imprese generative che si smarcano dai modelli imprenditoriali irresponsabili e distruttori di valore.

Progeva, insieme ad altre aziende del territorio, sostiene le iscrizioni con formula “Robin Hood” riservata a studenti delle scuole medie superiori e delle università, che consente la partecipazione gratuita ai “Colloqui di Martina Franca”.

Per poter usufruire di un ingresso Robin Hood gli studenti devono sottoporre la propria candidatura al comitato scientifico compilando il modulo di richiesta qui sotto entro e non oltre il 5 maggio 2015.

Nel modulo ogni studente dovrà motivare la propria richiesta di partecipazione indicando tre quesiti che vorrebbe sottoporre ai relatori relativamente ai temi trattati nell’evento.

Una selezione di queste domande sarà sottoposta dagli studenti ai relatori durante lo svolgimento dei lavori.

Il Comitato Scientifico si riserva di selezionare gli studenti che potranno usufruire della formula Robin Hood tra tutte le candidature che saranno presentate entro il 10 maggio 2015.

Appuntamento dunque dal 21 al 23 Maggio 2015 a Martina Franca (Ta).

Programma

Venerdi 22 maggio 2015
08.00/09.00
Registrazione e Apertura Lavori
Palazzo Ducale

09.00/13.30
Sessione mattutina
Palazzo Ducale: Biblioteca
Andrea Materzanini: “L’impresa possibile”
Kean Etro: “Siamo foglie diverse sullo stesso albero”
Emilio Leo: “Una start-up di quinta generazione”

13.30/14.30
Colloquiare pranzando
Palazzo Ducale

14.30/15.30
Colloquiare ammirando
Palazzo Ducale: Sale Nobili

15.30/19.00
Sessione pomeridiana
Palazzo Ducale: Biblioteca
Open Talk: Testimonianze, Storie, Imprese
Alexander Rossner: “Quali responsabilità per quali imprese”

20.00/22.00
Colloquiare cenando
cena a cura di Slow Food (€ 25,00 non inclusa nella quota d’iscrizione)
Chiostro del Convento delle Agostiniane

Sabato 23 maggio 2015
09.00/13.30
Sessione mattutina
Palazzo Ducale: Biblioteca
Paolo Cacciari: “Economie Altre”
Daniel Dahm: “Lo scarto di conoscenza è nella domanda, non nella risposta”
Tavola rotonda: Domande dai partecipanti

13.30/14.30
Colloquiare pranzando
Palazzo Ducale

Pre colloqui

Giovedi 21 maggio 2015
15.00/19.00
Colloquiare con gli imprenditori locali**
Alla scoperta di imprese del territorio che operano coerentemente con i temi dei Colloqui di Martina.
(gita in bus € 15,00).
Agro di Martina Franca

19.30/20.30
Concerto di benvenuto
a cura della Fondazione Paolo Grassi
Ex Convento di San Domenico

20.30/22.00
A cena con i relatori dei Colloqui di Martina Franca**
convivio con prodotti tipici (€25,00).
Ristorante tipico del centro storico di Martina Franca

Post Colloqui

Sabato 23 maggio 2015
17.00/19.00
Visita guidata a Chiostri e Confraternite
Visita guidata alla scoperta delle opere di arte e architettura delle chiese delle confraternite di Martina Franca. Confraternita del Santissimo Sacramento dei Laici, Confraternita dell’Immacolata Concezione detta dei Nobili e la Confraternita della Natività e dei Dolori di Maria Santissima.
Centro storico di Martina Franca

19.30/20.30
“La danza del dubbio” di e con Michele Santeramo
mise en espace in collaborazione con Club delle imprese per la cultura di Confindustria Bari e BAT e Teatro Ksmet Opera
Ex Convento di San Domenico

** eventi non inclusi nella quota di partecipazione.

Incontro sulla responsabilità delle aziende nel contrasto al cambiamento climatico

Lunedì 20 Aprile 2015 alle ore 10.00 presso la Sala conferenze di Confindustria Taranto si terrà l’incontro “La responsabilità delle aziende nel contrasto al cambiamento climatico”. Durante la conferenza, tra gli altri, saranno illustrati i risultati del processo di analisi della carbon footprint dei fertilizzanti biologici Progeva. Questo percorso intrapreso con il “Bando pubblico per il calcolo dell’impronta di carbonio nel ciclo di vita dei prodotti di largo consumo”, indetto dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ha portato alla relativa certificazione a opera dell’ente Rina in accordo ai requisiti dello standard ISO/TS 14067:2013.

Programma

ore 10.00 Saluti
Dr. Vincenzo Cesareo – Presidente di Confindustria Taranto

ore 10.15 Apertura Lavori
Comm. Vito Pietro Chirulli – Presidente CdA Finindustria

ore 10.30 Interventi

“La Carbon Footprint, esperienze ed opportunità delle e per le aziende del territorio ionico” Life Cycle Assessment e Carbon Footprint
Prof. Bruno Notarnicola – Direttore del Dipartimento Jonico in Sistemi Giuridici ed Economici del Mediterraneo: società, ambiente, culture, dell’Università degli Studi di Bari

Adesione dell’azienda al “PROGRAMMA PER LA VALUTAZIONE DELL’IMPRONTA AMBIENTALE “ del Ministero dell’Ambiente
Lella Miccolis – Amministratore unico Progeva S.r.l. – Laterza (TA)

Risultati del progetto “Analisi degli impatti dovuti alle emissioni di gas climalteranti misurati in CO2equivalenti, relative alla produzione dei fertilizzanti da parte della Progeva e individuazione di relative azioni di mitigazione e neutralizzazione”
Giuseppe Carlucci – Presidente Agreenment S.r.l. Spin-off dell’Università degli Studi della Basilicata

Il ruolo della certificazione
Marcello Manno – Unit Manager RINA Services S.p.A. South Italy – District Operational Unit Taranto Certification

ore 11.30 Chiusura dei lavori

Al termine dei lavori è previsto un drink offerto ai presenti con stoviglie compostabili

Progeva si impegna a contribuire alla lotta contro il cambiamento climatico

Quanta CO2 viene emessa durante l’intero ciclo di vita di un prodotto? E’ questa la domanda che si è posta Progeva, azienda di compostaggio di rifiuti organici di Laterza (Ta), che nel 2013 ha attivato un progetto di analisi degli impatti dovuti alle emissioni di gas climalteranti relative alla produzione dei propri fertilizzanti biologici. Da sempre attenta alla qualità e alla compatibilità ambientale delle proprie attività, Progeva ha aderito al “Bando pubblico per il calcolo dell’impronta di carbonio nel ciclo di vita dei prodotti di largo consumo”, indetto dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare con il progetto “Impronta di carbonio e individuazione di misure per la riduzione delle emissioni riferite al ciclo vita dell’ammendante compostato misto”.

Con il supporto tecnico-scientifico della società Agreenment srl, Spin-Off Accademico dell’Università degli Studi della Basilicata, Progeva ha effettuato la “Valutazione del Ciclo di Vita” dei prodotti, dei processi e delle attività lungo l’intero ciclo di produzione dei fertilizzanti, dall’acquisizione delle materie prime fino all’esaurimento/smaltimento e/o fine vita (dalla culla alla tomba). Sono state analizzate 6 tipologie di prodotto differenziate per composizione e per imballaggio.

“Quando la Società Agreenment venne da noi a presentarci il Bando del Ministero, – commenta Lella Miccolis, Amministratore Unico Progeva – la prima cosa che pensai fu che non ne avevamo bisogno, perché la nostra era già un’attività green, in quanto l’uso del compost in agricoltura era già di per sé una pratica ecologica: il compostaggio permette il recupero in condizioni controllate di matrici organiche selezionate, altrimenti destinate allo smaltimento in discarica. Inoltre, era ormai risaputo come la distribuzione del compost al suolo determinasse un progressivo accumulo di carbonio nel suolo stesso. Invece, riflettendoci con più calma, ci siamo resi conto che sino ad allora nessuno aveva mai indagato l’impronta di carbonio nelle fasi antecedenti e successive al processo produttivo, in particolare la raccolta dei rifiuti ove avviene, il trasporto dei rifiuti in ingresso, la miscelazione del compost con altre materie prime, il confezionamento, il trasporto dei fertilizzanti in uscita, la commercializzazione dei fertilizzanti e l’utilizzo degli stessi. E quindi la domanda che mi sono posta non è più stata “Perché farlo, ma bensì perché non farlo”.


La prima fase si è conclusa lo scorso settembre ottenendo i risultati della carbon footprint dei prodotti e la loro certificazione a opera dell’ente di certificazione Rina in accordo ai requisiti dello standard ISO/TS 14067:2013.

L’analisi, effettuata su dati del 2012, ha evidenziato come le emissioni di CO2 equivalenti siano concentrate prevalentemente nelle fasi precedenti e successive alla produzione stessa e, in particolar modo, nella fase legata al trasporto delle materie prime e dei rifiuti che incide per circa il 75% del totale.

“Siamo soddisfatti del lavoro svolto sinora – conclude Miccolis – Il passo successivo sarà lo studio di azioni di mitigazione e di compensazione delle emissioni rilevate. Le aziende oggi giorno sono chiamate, per riuscire a sopravvivere, a superare molte sfide, e ce n’è una che le aziende devono vivere come un’opportunità e non come un problema che è quella ambientale perché diventa un’occasione imprescindibile per poter migliorare le proprie perfomance anche di tipo economico attraverso la razionalizzazione ed efficientamento dei propri processi di produzione, la riduzione degli sprechi e dei consumi, la riprogettazione dei propri beni e servizi. A cascata, poi, le imprese devono cercare di incidere sui modelli di consumo ormai non più ambientalmente ed economicamente accettabili”.

Imprese possibili: concorso di idee per giovani innovatori

Finindustria srl, di cui Progeva è socia, ha lanciato il concorso di idee “Imprese possibili”, teso a sostenere i giovani frequentanti università e/o scuole medie superiori, e i laureati e/o diplomati, che intendono proporre idee di impresa.

Si tratta di una ulteriore iniziativa che Finindustria ha messo in campo dopo l’importante risultato ottenuto nello scorso novembre nella giornata conclusiva del “Barcamper Start up Revolutionary Tour 2014”, progetto finalizzato alla creazione d’impresa nei settori più innovativi, attraverso la ricerca sull’intero territorio nazionale di idee ad elevato impatto.

Le idee potranno essere presentate dal 13 febbraio 2015 al 13 marzo 2015.

La valutazione delle idee è affidata ad una giuria nominata da Finindustria; aspetto innovativo è la possibilità di votare le idee da Facebook attraverso i “like”. Più “like” ricevono le idee più aumenta la possibilità di arrivare in finale.

Alla migliore idea presentata da giovani laureandi e/o laureati sarà offerta la possibilità di trascorrere una settimana a Roma, ospite di Luiss EnLabs, The Startup Factory, uno dei principali acceleratori d’impresa in Italia che insieme ad LVenture Group supportano le startup digitali nel processo di crescita e sviluppo.

Ai 6 giovani diplomandi e/o diplomati vincitori, invece, sarà riconosciuta l’occasione di partecipare ad uno stage estivo presso una imprese selezionata da Finindustria.

Maggiori informazioni sul sito Finindustria e sulla fanpage di Facebook.

Il concorso di idee “Imprese possibili” è abbinato all’iniziativa di analogo nome partita il 6 febbraio e per 12 venerdì consecutivi sull’emittente televisiva Studio 100. Progeva sarà ospite della trasmissione il 6 Marzo alle 15:15 e in replica alle 20:45.

Progeva al 26° Forum di Medicina Vegetale

Il 10 Dicembre 2014, alle ore 9.15, si terrà a Bari presso il Nicolaus Hotel (via Cardinale A. Ciasca, 27) il 26° Forum di Medicina Vegetale, il tradizionale appuntamento di fine anno dedicato alla difesa fitosanitaria e gestione delle colture organizzato da A.R.P.T.R.A. in collaborazione con Europe Direct – Puglia e il C.R.S.F.A. “Basile Caramia” con il patrocinio di AIPP e Expo Milano 2015. Questa nuova edizione avrà come tema centrale “La sfida dei tecnici agricoli per la sostenibilità delle filiere agroalimentari”.

Il Forum di Medicina si svilupperà in tre sessioni: la prima in cui si discuterà dei temi di Expo 2015, la seconda in cui le società agrochimiche presenteranno le novità fitoiatriche e la terza che riguarderà le emergenze fitosanitarie (Xilella fastidiosa e Drosophila suzukii).

Progeva sarà presente al convegno con uno stand per illustrare il contributo dell’azienda in merito alla sostenibilità delle colture.

Scarica il programma.