Si è svolto a Roma, giovedì 18 giugno, il 3°Forum delle Bioplastiche Compostabili, appuntamento promosso dal Consorzio Biorepack che ha restituito un’analisi approfondita dello stato del settore e ha celebrato al contempo l’impegno delle aziende consorziate che si sono distinte per il contributo alla sostenibilità, allo sviluppo del sistema consortile e al rafforzamento dei principi della bioeconomia circolare. Gli attestati di merito sono stati conferiti a Progeva, Agriplast e Polycart.
In particolare, l’azienda Progeva è stata premiata nella Categoria Comunicazione per i risultati ottenuti nella valorizzazione degli imballaggi compostabili attraverso la produzione di compost.
L’assegnazione del riconoscimento nasce da un percorso di ascolto e coinvolgimento dei consorziati, sviluppato nell’ambito del Bilancio di Sostenibilità di Biorepack, realizzato con il supporto della SDA Bocconi School of Management.
Il lavoro ha permesso di individuare, attraverso un questionario dedicato, le imprese della filiera in grado di coniugare responsabilità ambientale e percorsi concreti di sostenibilità e innovazione.
Al centro dell’analisi, le iniziative portate avanti nell’ultimo triennio nei tre ambiti ritenuti strategici per l’evoluzione del sistema delle bioplastiche compostabili: innovazione, comunicazione e sensibilizzazione, partnership e collaborazione di filiera.
Per Progeva, che ogni giorno trasforma la frazione organica in compost e biometano sostenibile, l’attestato di merito ricevuto rappresenta la conferma dell’importanza della collaborazione sviluppata negli anni con il Consorzio Biorepack.
Una comunanza di intenti che va oltre gli aspetti tecnici della filiera e si traduce in un cammino di sostenibilità partecipata, misurabile e condivisa.
Un percorso che richiama come dai rifiuti organici possano nascere energia pulita e nutrimento per la terra e come, all’interno di questa stessa filiera circolare, rientrino a pieno titolo anche le bioplastiche compostabili certificate secondo la norma UNI EN 13432. Sistema che il Consorzio Biorepack presidia garantendo la corretta gestione ed avvio a riciclo di tali imballaggi.
«Ricevere questo premio ci inorgoglisce due volte: per essere stati individuati come modello di best practice e perché conferma il valore e l’importanza di un approccio che ci guida da sempre. Fare bene e farlo insieme. Una volontà che muove dalla consapevolezza che non esiste sostenibilità né economia circolare senza l’integrazione di conoscenze, competenze e visione tra tutti gli attori della filiera».
Così Lella Miccolis, Amministratore Unico Progeva, commenta il riconoscimento ricevuto.

L’innovazione sostenibile prende forma con PRO-COMPOST – PROcessi per la valorizzazione del COMPOST attraverso l’uso di tecnologie meccanochimiche e estrattive, il nuovo progetto di ricerca e sviluppo nato per trasformare il compost in soluzioni ad alto valore aggiunto per l’agricoltura del futuro.
Il kick-off del progetto ha riunito attorno allo stesso tavolo Progeva, Agreenment e l’Università degli Studi di Bari, con il Prof. Leonardo Degennaro, segnando l’avvio di una collaborazione che integra ricerca, competenze industriali e visione strategica.
Con una durata di 36 mesi, il progetto punta a sviluppare processi meccanochimici innovativi capaci di contribuire alla rigenerazione dei suoli, alla riduzione della dipendenza da fertilizzanti di sintesi e al rafforzamento di modelli produttivi ispirati alla bioeconomia circolare.
Un progetto che conferma come sostenibilità, ricerca e collaborazione possano tradursi in competitività e sviluppo responsabile per il territorio e per il settore agricolo.
Progetto realizzato grazie ad un co-finanziamento dell’Unione Europea (FONDO PER LA CRESCITA SOSTENIBILE (F.C.S.) – PN RIC 2021/2027 Bando “STEP” – Azione 1.1.4. “Ricerca collaborativa”, di cui al D.M. 25 ottobre 2024 – D.D. 3 aprile 2025)
In occasione della Giornata del Made in Italy, condividiamo con piacere il lancio di PRO-COMPOST – PROcessi per la valorizzazione del COMPOST attraverso l’uso di tecnologie meccanochimiche e estrattive, un progetto triennale che punta a sviluppare una soluzione circolare e innovativa per l’agricoltura sostenibile, valorizzando il compost e riducendo la dipendenza da fertilizzanti di sintesi.
Il progetto genererà un impatto concreto:
Il valore della collaborazione tra Progeva, Agreenment e il Dipartimento di Farmacia – Scienze del Farmaco dell’Università degli Studi di Bari, con il coordinamento scientifico del Prof. Leonardo Degennaro, è il motore che permette di unire competenze scientifiche e capacità produttive per generare soluzioni ad alto valore per il territorio e per il settore agricolo.
Nei prossimi mesi continueremo a condividere aggiornamenti e risultati delle attività.
Progetto realizzato grazie ad un co-finanziamento dell’Unione Europea (FONDO PER LA CRESCITA SOSTENIBILE (F.C.S.) – PN RIC 2021/2027 Bando “STEP” – Azione 1.1.4. “Ricerca collaborativa”, di cui al D.M. 25 ottobre 2024 – D.D. 3 aprile 2025).
Si terrà giovedì 8 ottobre dalle ore 15:00 alle 19:00, presso la Fiera del Levante di Bari e in streaming sulla pagina facebook Mabip – Manifesto per la Bioeconomia in Puglia l’evento di premiazione del Contest Hackathon “Circular Economy Action”.
Una “chiamata a raccolta”che ha voluto premiare le best practice della Bioeconomia in Puglia, azioni frutto delle iniziative di start up o aziende, di associazioni, di singoli cittadini che hanno generato e generano esperienze di nuovi modelli di produzione e consumo.
Tra queste anche l’azienda Progeva che sarà premiata in qualità di impresa che porta avanti modelli di produzione e consumo ispirati ai principi della bioeconomia e dello sviluppo sostenibile.
L’iniziativa si inserisce all’interno del progetto Manifesto per la Bioeconomia in Puglia, un processo partecipativo che il Centro per la Sostenibilità e il Centro per l’Innovazione e la Creatività dell’Università di Bari e Confindustria Puglia hanno attivato nell’ambito delle iniziative territoriali dell’Avviso Puglia Partecipa, promosso dalla Regione Puglia.
Il progetto mira ad attivare un percorso di inclusione e partecipazione che coinvolga la comunità e tutti gli stakeholder regionali impegnati nel portare avanti principi ed attività legate alla Bioeconomia, promuovendo la nascita di sinergie in grado di stimolare la ricerca e la conoscenza utili a valorizzare il nuovo modello economico e culturale ad essa connesso.
Una vera e propria rivoluzione industriale che possa, dal basso, contributo su contributo, avere come obiettivo la stesura di una proposta di legge sulla Bioeconomia attraverso un percorso partecipativo che dia voce ai cittadini.
L’evento si inserisce all’interno del fitto calendario di iniziative portate avanti dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, in collaborazione con la Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile (RUS) che trovano spazio, nella programmazione del Festival dello Sviluppo Sostenibile promosso da Asvis.
Rivolgiamo al Centro per la Sostenibilità, al Centro per l’Innovazione e la Creatività dell’Università di Bari e a Confindustria Puglia un sentito ringraziamento per il riconoscimento ottenuto.