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ECONOMIA CIRCOLARE E FILIERA RIFIUTI ORGANICI: c’è tempo fino al 15 dicembre 2021 per partecipare al corso di formazione online di Sircles Italia

Il programma gratuito di formazione di Sircles – Italia, partito a novembre con il corso online in modalità sincrona, è ora accessibile anche a chi vorrà partecipare in modalità asincrona, guardando le videoregistrazioni dei 5 moduli del corso dedicati ai temi dell’economia circolare ed in particolare della filiera dei rifiuti organici.

La partecipazione è aperta a tutti. In particolare, GIOVANI NEET, ossia la popolazione di età compresa tra i 18 e i 24 anni che non è né occupata né inserita in un percorso di istruzione o di formazione, e PERSONE di qualsiasi età in rischio di esclusione sociale residenti nei Comuni di Alberobello, Locorotondo, Noci e Putignano avranno l’opportunità di accedere alla fase successiva di selezione per una formazione specializzata e retribuita di 10 mesi (posti riservati n. 8).

Le iscrizioni sono aperte fino al 15 dicembre. Per iscriverti: https://bit.ly/3GakRZM

Per saperne di più: compost.it/sircles

 

5° edizione dell’evento “Dalla terra alla Terra” – Consorzio Italiano Compostatori


Il CIC- Consorzio Italiano Compostatori celebra la Giornata Mondiale del Suolo  organizzando la 5° edizione dell’evento “Dalla terra alla Terra – Il suolo tra cambiamenti climatici e nuovi stili di vita.”

L’evento sarà trasmesso in diretta streaming venerdì 3 dicembre alle ore 15:00 sul canale di  Ricicla.tv e sulle pagine social Facebook e YouTube del CIC.

Sarà un’occasione di confronto e dialogo sul tema del suolo, una risorsa ambientale strategica che deve essere tutelata, per garantire un futuro migliore alle prossime generazioni.

Al seguente link ulteriori dettagli: https://www.compost.it/…/giornata-mondiale-del-suolo…/

 

AL VIA IL PROGETTO SIRCLES -ITALIA. Un’importante opportunità di formazione gratuita e lavoro per giovani e persone in rischio di esclusione sociale

Un’importante iniziativa di formazione gratuita e lavoro per i giovani e le donne del nostro territorio è in partenza nelle prossime settimane. Si tratta del progetto SIRCLES – Supporting Circular Economy Opportunities for Employment and Social Inclusion – finanziato dall’Unione Europea attraverso il programma ENI CBC Med 2014 -2020.

Obiettivo principale è la promozione della creazione di nuovi posti di lavoro nel settore dei rifiuti organici in aree turistiche del Mediterraneo ad alto tasso di disoccupazione. Attraverso un programma gratuito di formazione articolato in fasi teoriche e pratiche, il progetto intende fornire ai partecipanti competenze adeguate all’inserimento nel mondo del lavoro nel settore dei rifiuti organici.

I partecipanti avranno, infatti, l’opportunità di:

  • seguire un corso on line, suddiviso in 5 appuntamenti, sul tema Economia Circolare;
  • intraprendere un percorso intensivo di formazione specializzata e retribuita, distribuito nell’arco di 10 mesi, per l’acquisizione sul campo di strumenti tecnici e pratici;
  • progettare e realizzare iniziative ed attività di sensibilizzazione, nell’arco di 10 mesi, destinate alle utenze e ai turisti dei Comuni coinvolti;
  • vivere un’esperienza dal forte impatto sociale ed ambientale, condivisa con importanti partner istituzionali.

I destinatari preferenziali sono GIOVANI NEET, ossia la popolazione di età compresa tra i 18 e i 24 anni che non è né occupata né inserita in un percorso di istruzione o di formazione, e PERSONE di qualsiasi età in rischio di esclusione sociale residenti nei Comuni di Alberobello, Locorotondo, Noci e Putignano.

Il coordinamento del progetto è a cura del Consorzio Italiano Compostatori in collaborazione con:

  • PROGEVA S.r.l. – Azienda di compostaggio, con stabilimento sito a Laterza (TA)
  • CIHEAM Bari – Centro di formazione postuniversitaria, ricerca scientifica applicata e progettazione di interventi nell’ambito dei programmi di ricerca e cooperazione internazionale
  • Sud Est Donne – Associazione di Promozione Sociale che si occupa di prevenire e contrastare la violenza sulle donne

Le candidature sono aperte fino al 1 novembre 2021. La partecipazione è gratuita.

Per ulteriori informazioni e per consultare il bando di selezione, il sito di riferimento è compost.it/sircles

Webinar CIC – BIOWASTE: tra Ripresa e Resilienza

Si terrà giovedì 10 giugno alle ore 11:00, in diretta streaming sulla pagina Facebook del Consorzio Italiano Compostatori e sulla piattaforma Zoom, l’evento “Biowaste tra ripresa e resilienza”.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito del ciclo delle conferenze di Rete Ambiente ed è organizzato in collaborazione con EdoPRO e Green Week di Ecomondo.

Durante l’evento verrà presentato il Rapporto annuale del CIC Consorzio Italiano Compostatori e le proposte per migliorare l’efficienza e la qualità del riciclo dei rifiuti organici, dai singoli cittadini fino ai sistemi di raccolta e agli impianti industriali, con un’attenzione particolare agli sviluppi e alle innovazioni possibili.

Sarà inoltre l’occasione per illustrare le conclusioni di una ricerca condotta da Prometeia e CIC sulle ricadute economiche e occupazionali del settore dell’organico, e sul contributo che quest’ultimo può dare ai percorsi di mitigazione ai cambiamenti climatici.

Partecipano:

Paolo Arrigoni – Commissione Ambiente del Senato

Flavio Bizzoni– Presidente Consorzio Italiano Compostatori

Simona Bonafè– Europarlamentare

Michele Burattoni– Prometeia

Massimo Centemero– Direttore Generale CIC

Jane Gilbert, Marco Ricci– Chair WG Biological treatment ISWA

Lella Miccolis– Progeva

Modera:

Mario Bonaccorso – Giornalista

È possibile iscriversi all’evento accedendo al link di seguito: https://bit.ly/3z2w4Jw

Consorzio Italiano Compostatori -10 consigli per una raccolta differenziata dell’organico corretta

Con l’arrivo dell’estate ormai imminente e il conseguente aumento delle temperature, fare una corretta raccolta differenziata dell’organico  è fondamentale, oltreché per evitare gli sprechi, anche per limitare i cattivi odori.
Il CIC Consorzio Italiano Compostatorifornisce 10 utilissimi consigli  per evitare una scorretta gestione dei rifiuti organici. L’articolo è consultabile sul sito: www.cignoverdecoop.it  

Inclusività e sostenibilità – Progeva Partner del Progetto Internazionale SIRCLES

Promuovere la creazione di nuovi posti di lavoro nel settore dei rifiuti organici in aree turistiche del bacino Mediterraneo ad alto tasso di disoccupazione.

Questo l’obiettivo del Progetto SIRCLES – Supporting Circular Economy Opportunities for Employment and Social Inclusion –finanziato dall’Unione Europea, che ha stanziato 3,4 MILIONI € attraverso il programma ENI CBC Med 2014-2020  al fine di incentivare uno sviluppo economico, sociale e territoriale giusto, equo e sostenibile, favorevole all’integrazione transfrontaliera e che valorizzi i territori e i valori dei paesi partecipanti.

La durata del progetto va da Febbraio 2021 ad Agosto 2023. Nell’ambito dello stesso verranno realizzate numerose attività e iniziative.

In particolare:

· Sette diversi progetti pilota che svilupperanno un programma di formazione mirata a fornire ai giovani e alle donne a rischio di esclusione sociale degli strumenti tecnici e pratici necessari per garantire un inserimento nel settore dei rifiuti organici.

· Si creeranno delle alleanze strategiche locali per favorire nuove iniziative imprenditoriali legate al settore della raccolta e riciclaggio del rifiuto organico.

· In base all’esperienza del progetto si elaboreranno delle raccomandazioni politiche per supportare lo sviluppo economico del territorio nei settori dell’economia circolare come garanzia di sostenibilità.

Il progetto coinvolge 10 istituzioni provenienti da 7 paesi del bacino Mediterraneo:

· Spagna – Agenzia di Rifiuti di Catalogna (capofila) e la Fondazione Formaciò i Treball;

· Grecia – Politecnico di Atene e l’Organizzazione Earth;

· Palestina – House of Water and Environment;

· Giordania – EDAMA Association for Energy, Water and Environment;

· Libano – Rene Moawad Foundation;

· Tunisia – Tunisia ECOTOURISM;

· Italia – CIC e PIN S.c.r.l.-UniF;

L’attività pilota del progetto in Italia sarà svolta nella zona della Valle d’Itria (Puglia) e coordinata dal Consorzio Italiano Compostatori in collaborazione con Progeva e CIHEAM Bari – Centro di formazione postuniversitaria, ricerca scientifica applicata e progettazione di interventi nell’ambito dei programmi di ricerca e cooperazione internazionale.

L’obiettivo sarà quello di sviluppare nel territorio iniziative sociali legate alla economia circolare del rifiuto organico.

Per maggiori informazioni visita il sito del Consorzio Italiano Compostatori al seguente link: Il progetto SIRCLES – Consorzio Italiano Compostatori   e consulta il sito ufficiale del Progetto SIRCLES: SIRCLES | ENI CBC Med.

 

Dalla terra alla Terra, assieme al CIC per celebrare la Giornata Mondiale del Suolo

Salvaguardia, difesa, rigenerazione. Parole chiave ovvero atti concreti finalizzati a prevenire e ridurre il degrado di una delle risorse più importanti del Pianeta: il suolo.

Il 4 dicembre prenderemo parte alla quarta edizione del Convegno “Dalla terra alla Terrail suolo tra cambiamenti climatici e nuovi stili di vita” promosso dal CIC- Consorzio Italiano Compostatori, fornendo un contributo all’iniziativa che mette al centro del dibattito il potere e al contempo l’enorme fragilità di una delle principali risorse strategiche d’Europa.

Risorsa che garantisce la sicurezza alimentare, la conservazione della biodiversità e la regolazione dei cambiamenti climatici; Anello fondamentale della vita, della prosperità e del futuro del Pianeta.

Il Convegno si svolgerà quest’anno online e riunirà esperti ed operatori del settore del biowaste, anche con una panoramica europea e internazionale.

Si parlerà del Green New Deal e della bioeconomia circolare, del ruolo della sostanza organica per la conservazione e il miglioramento della qualità dei suoli.

Infine, saranno raccontati gli sviluppi di Fra’ Sole, il progetto di sostenibilità del Complesso Monumentale del Sacro Convento di Assisi che prevede anche un punto di compostaggio circolare installato nei pressi degli orti del Sacro Convento in collaborazione con il CIC.

L’evento sarà trasmesso in streaming sulle Pagine Facebook CIC e Ricicla TV e potrà essere seguito anche su Twitter tramite l’hashtag #DallaTerraAllaTerra e il profilo ufficiale del CIC @ConsorzioCIC.

 

Strategica, essenziale, sicura: esperti e addetti ai lavori ribadiscono l’importanza di preservare la filiera di gestione e recupero del rifiuto organico ai tempi del Covid-19

Le misure governative che accompagnano la gestione dell’emergenza Covid-19, al fine di limitare i rischi legati ad eventuali contagi, impongono la sospensione della raccolta differenziata per tutti colori i quali abbiano contratto il Coronavirus o si trovino in quarantena obbligatoria.

Anche i rifiuti organici prodotti dalle utenze di cui sopra sono di fatto assimilati ai rifiuti indifferenziati e come tali vengono smaltiti. Decisione che incontra le perplessità di alcuni tra i massimi esperti nazionali e addetti ai lavori.

Nella videoconferenza sul tema della raccolta del rifiuto organico e del relativo compostaggio organizzata da Eco delle Città lo scorso 3 aprile, sono intervenuti Roberto Cavallo, scrittore e divulgatore scientifico, Alberto Confalonieri, coordinatore del Comitato Tecnico del Consorzio Italiano Compostatori, Carmine Pagnozzi, direttore di Assobioplastiche ed Enzo Favoino della Scuola Agraria del Parco di Monza e direttore scientifico di Zero Waste Europe.

Questi ultimi hanno sottolineato che la filiera di gestione e trattamento del rifiuto organico è una filiera essenziale, strategica e innanzitutto sicura.

Filiera sicura perché regolamentata da procedure codificate, protocolli certificati, presidi di sicurezza, aspetti tecnici e modalità di raccolta e trattamento garantiti che potrebbero permettere di continuare a differenziare e dunque avviare a compostaggio anche il rifiuto organico proveniente da soggetti positivi al Covid-19 o in quarantena.

Il motivo, affermano gli esperti, è presto spiegato: il rifiuto organico viene avviato a processo di compostaggio attraverso il ricorso all’esclusiva movimentazione meccanica e una volta consegnato alla fase di bio-ossidazione accelerata, viene immediatamente sottoposto a fermentazione.

La fermentazione permette di raggiungere temperature molto elevate, tali da assicurare la completa igienizzazione ovvero l’eliminazione dei patogeni presenti nelle matrici organiche trattate, mantenendo al contempo inalterata la flora microbica che sovrintende ai processi di trasformazione, stabilizzazione e humificazione della sostanza organica, dalla cui definitiva lavorazione otterremo la produzione di compost igienicamente sicuro e privo di semi infestanti.

Quella dell’organico, affermano gli esperti di settore e addetti ai lavori, è dunque una filiera assolutamente sicura oltre che essenziale perché svolge servizi di pubblica utilità, valorizzando al contempo le risorse ambientali, lo sviluppo sostenibile, la creazione di posti di lavoro, la nascita di un ambiente più sano e così facendo traccia il percorso verso l’economia circolare. Un percorso che le odierne vicende ci insegnano essere quantomai urgente e necessario.

È una filiera strategica, la cui piena operatività necessita di essere garantita sempre e a maggior ragione in questo momento storico assai complicato. Un momento che ci porta a fare i conti con un’ormai indifferibile riconversione ecologica, etica e comportamentale indirizzata a proteggere la salute dell’uomo e quella del Pianeta, mediante la valorizzazione delle preziose risorse ambientali.

Al seguente link potrete consultare la videoconferenza completa:www.ecodallecitta.it/videoconferenza/

Analisi merceologiche, rifiuti organici sotto esame

Le analisi merceologiche rappresentano la lente d’ingrandimento che restituisce una visione chiara della qualità dei rifiuti organici conferiti in impianto di compostaggio e l’altrettanto chiara consapevolezza che puntare alla qualità prima che alla quantità di questi ultimi sia un tassello fondamentale per:

  • ottimizzare il processo di trattamento e recupero dei rifiuti organici;
  • ridurre gli scarti da avviare a smaltimento in discarica e/o inceneritore;
  • recuperare i rifiuti organici e mediante adeguato processo di compostaggio industriale, trasformarli in una preziosa materia prima seconda, ovvero compost di qualità certificata.

Il compost (Ammendante Compostato Misto) si qualifica come fertilizzante organico il cui uso è consentito e fortemente consigliato in agricoltura convenzionale e biologica per migliorare la struttura del terreno e incrementarne la fertilità.

Tuttavia per caratterizzarsi come prodotto efficace, efficiente e sicuro, il compost deve necessariamente rispondere agli standard qualitativi richiesti dalla normativa nazionale sui fertilizzanti e ovviamente ai requisiti imposti dal mercato.

E dunque puntare alla sua qualità è un elemento fondamentale tanto per l’ambiente, poiché consente la trasformazione di una scarto in risorsa che torna alla terra, culla che l’ha generata, quanto per l’economia, poiché gli scarti organici se non correttamente conferiti finiscono in discarica e /o inceneritore, attività i cui costi economici ed ancora una volta ambientali incidono significativamente sulle nostre tasche, sulla nostra salute e su quella del Pianeta, poiché tali attività contribuiscono all’emissione di gas climalteranti.

I rifiuti conferiti in impianto per “superare l’esame della circolarità”, ovvero divenire preziose risorse, devono essere per così dire “puri”, cioè tali da poter essere inseriti nel processo di compostaggio industriale.

A tal fine gli impianti di compostaggio effettuano periodicamente controlli merceologici, attività che consistono nell’analizzare, mediante l’applicazione di procedure specifiche, campioni rappresentativi dei rifiuti organici attraverso cernita manuale e pesatura delle diverse componenti costituenti il campione. Tale procedura si definisce “analisi merceologica”.

In merito a quest’ ultimo punto è bene sottolineare che, mediante un’attività che ha previsto nell’arco del 2018 circa 900 monitoraggi di rifiuti provenienti da numerosi comuni italiani, il CIC-Consorzio Italiano Compostatori ha rilevato che la purezza merceologica del rifiuto organico conferito agli impianti (media italiana) supera il 95 %.

Tuttavia, nonostante il dato riportato dal CIC sia incoraggiante, è bene effettuare alcune precisazioni: per quanto infatti tale dato attesti che il livello di impurità merceologica riscontrata è del 5%, è pur sempre un dato che si basa su una stima media che comunque sottende una disomogeneità tra gli areali italiani più virtuosi, che contribuiscono in misura maggiore al raggiungimento di un trend positivo ed altri areali italiani in cui continuano a registrarsi picchi di impurità merceologica che si attestano attorno al 10/15%.

Inoltre si aggiunge a questa considerazione anche un’altra di carattere tecnico: ad un punto percentuale di impurità (MNC-materiale non compostabile) in ingresso in impianto, corrisponde per effetto di trascinamento di materiale compostabile che resta intrappolato nelle impurità rimosse, un coefficiente di 2,6.

Ne consegue che, ad ogni punto percentuale di impurità corrisponde realmente una percentuale di frazioni estranee da smaltire pari a 2,6 %.

Alla luce di ciò, il dato medio nazionale indicato dal CIC, pari ad una percentuale di impurità (MNC) del 5%, a causa dell’effetto di trascinamento sopra descritto, è da considerarsi effettivamente pari al 13%.

All’interno delle sopracitate frazioni estranee continua a persistere in maniera significativa la presenza di sacchetti in plastica tradizionale, erroneamente utilizzati per il conferimento dell’organico.

Tali sacchetti costituiscono il 25% del materiale non compostabile rilevato e non possono essere recuperati assieme agli scarti alimentari in essi contenuti, diversamente da quelli biodegradabili e compostabili certificati secondo la norma UNI EN 13432:2002.

I sacchetti in plastica tradizionale devono necessariamente essere avviati a smaltimento nelle discariche e/o presso gli inceneritori, decisamente pochi sul territorio e limitati in termini di capienza e di capacità di accoglimento, oltre che economicamente e ambientalmente poco sostenibili.

E dunque se da un alto l’Italia si conferma Paese leader in Europa per la Raccolta Differenziata, con un settore del riciclo di rifiuti organici che nell’ultimo decennio, secondo le stime del CIC, ha subito una crescita di oltre l’8,5% su base annua, dall’altro incalza la necessità di tornare a ribadire l’importanza di fare di più e soprattutto di farlo ancora meglio.

“Save Organics in Soil”: Progeva aderisce all’iniziativa Europea per la salvaguardia del suolo

Il 7 ottobre 2019 a Bilbao, durante il World Congress 2019 di ISWA, il Consorzio Italiano Compostatori ed ECN – European Compost Network hanno presentato la piattaforma internazionale S.O.S. Soil- Save Organics in Soil a favore del mantenimento della sostanza organica nei suoli.

Nata per tutelare una delle principali risorse vitali e non rinnovabili del nostro Pianeta – il suolo –la Piattaforma S.O.S. Soil ha come obiettivo principale quello di diventare un interlocutore di riferimento per le Istituzioni in merito ad una corretta gestione delle politiche di sviluppo sostenibile, che tengano conto anche della salvaguardia dei suoli.

Questi i punti chiave:

– Aumentare la sostanza organica nei suoli.

– Incoraggiare una gestione più efficiente e consapevole dei nutrienti sui terreni agricoli.

– Proteggere il carbonio stoccato nel suolo, riducendone al minimo la perdita.

– Lavorare sull’importanza che gioca il recepimento delle Direttive Europee a livello nazionale.

Ad oggi hanno aderito numerose organizzazioni, enti, società per sostenere questa iniziativa che avrà tanto più successo quante maggiori saranno le adesioni.

A breve verrà messo on-line il sito ufficiale, già accessibile all’indirizzo www.saveorganicsinsoil.org.

Per condividere, incoraggiare e aderire all’iniziativa, clicca qui!

In allegato il Manifesto di presentazione dell’iniziativa lanciata dal Direttore del CIC, Massimo Centemero, a Bilbao: Manifesto S.O.S Soil