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È ufficialmente partito il “Compost Tour”, il ciclo di seminari formativi in materia di rifiuti

È partito giovedì 04 ottobre da Laterza (TA), per proseguire a Monopoli (BA) il giorno successivo, il “Compost Tour” ossia il ciclo di seminari gratuiti di formazione per approfondire i temi della qualità della frazione organica e l’uso di materiali biodegradabili e compostabili, con particolare riferimento ai sacchetti a norma UNI EN 13432:2002, nella raccolta dei rifiuti urbani e nei processi industriali di produzione del compost.

I primi due appuntamenti hanno visto protagonisti soprattutto referenti dei Comuni e delle aziende di igiene urbana locali che hanno colto nei seminari un’opportunità di supporto, consulenza gratuita e costruttiva interazione.

A prendere la parola nel corso dei lavori importanti relatori a livello nazionale ed internazionale che, sulla base della propria esperienza, hanno offerto il proprio punto di vista sulle tematiche oggetto di discussione:

Michele Giavini, per il Consorzio Italiano Compostatori;

Carmine Pagnozzi, per Assobioplastiche;

Pasquale Lepore, per Officine Sostenibili.

Ad introdurre i lavori Lella Miccolis, Amministratrice di Progeva Srl, società promotrice dell’intera iniziativa “Compost Goal”, il contest che premia i comportamenti virtuosi dei circa 40 Comuni che conferiscono la frazione organica presso l’impianto di compostaggio Progeva con sede in Laterza (TA).

Il tour ripartirà da Massafra (TA) l’11 ottobre per poi spostarsi in Basilicata, a Francavilla in Sinni (PZ), il 12 ottobre. La conclusione è prevista il 18 ottobre a Benevento.

Ricordiamo che la partecipazione è estesa anche a tutti gli altri stakeholders coinvolti nella filiera del rifiuto organico: Regioni, Province, altri Enti preposti, attività produttive e commerciali, associazioni di volontariato e di categoria.
Figure che, ognuna per propria parte, hanno il dovere di conoscere, implementare e veicolare presso le comunità cittadine il messaggio legato all’importanza di una corretta raccolta dei rifiuti organici, all’interno del quale riveste un ruolo fondamentale anche il riconoscimento dei sacchetti non conformi. La partita promossa da Compost Goal si gioca sulla sostenibilità, l’obiettivo è quello di scendere in campo per reimmettere in circolo forze e risorse economiche, ambientali e sociali.

Per conoscere l’iniziativa e gli altri eventi in programma: www.compostgoal.net

Main sponsor Novamont Spa.

Direzione tecnica a cura di Achab Med Srl.

L’iniziativa gode del patrocinio morale di Anci Puglia, Associazione dei Comuni Virtuosi e Utilitalia.

Compost goal, al via i seminari gratuiti di formazione

Partirà dalla Puglia (Laterza-Monopoli-Massafra, 04-05-11 ottobre), farà tappa in Basilicata (Francavilla in Sinni, 12 ottobre) e si concluderà in Campania (Benevento, 18 ottobre) il tour formativo di  Compost Goal, il contest che premia, e dunque forma, i comportamenti virtuosi dei circa 40 Comuni che conferiscono la frazione organica presso l’impianto di compostaggio Progeva con sede in Laterza (TA).

Non solo Comuni ma tutti gli stakeholders coinvolti nella filiera del rifiuto organico. La partecipazione è estesa, infatti, anche ad altri Enti (Regioni, Province), ai gestori del servizio di raccolta, ad Amministratori e tecnici di aziende private, alle attività produttive e commerciali, alle associazioni di volontariato e di categoria.

Il tour prenderà forma attraverso l’organizzazione di cinque seminari gratuiti di formazione che, coerentemente con gli obiettivi strategici alla base del progetto “Compost Goal”, approfondiranno i temi della qualità della frazione organica e l’uso di materiali biodegradabili e compostabili, con particolare riferimento ai sacchetti a norma UNI EN 13432:2002, nella raccolta dei rifiuti urbani e nei processi industriali di produzione del compost.

I seminari offriranno dunque un’opportunità di supporto e consulenza gratuita a chi ha il dovere di conoscere, implementare e veicolare presso le comunità cittadine il messaggio legato all’importanza di una corretta raccolta dei rifiuti organici, all’interno del quale riveste un ruolo fondamentale anche il riconoscimento dei sacchetti non conformi. Un’importanza che si traduce nella possibilità di reimmettere in circolo forze e risorse economiche, ambientali e sociali.

I seminari e l’intera iniziativa “Compost Goal” sono organizzati da Progeva Srl, in collaborazione con Assobioplastiche e Consorzio Italiano Compostatori, sponsorizzati da Novamont Spa, diretti da Achab Med Srl.

L’iniziativa è patrocinata da Anci Puglia, Associazione dei Comuni Virtuosi e Utilitalia.

L’evento di Benevento gode del patrocinio morale della Provincia di Benevento.

Compost Goal, i comuni di Puglia, Basilicata e Campania giocano la loro partita per l’ambiente

Che vincano i migliori! E’ proprio il caso di dirlo alla vigilia della partenza di un’iniziativa che coinvolgerà gli oltre 60 comuni di Puglia, Basilicata e Campania che conferiscono la frazione organica dei rifiuti presso l’impianto Progeva.

“Compost Goal” è il programma di misurazione di performance promosso da Progeva in collaborazione con Novamont, Main Sponsor dell’iniziativa, il Consorzio Italiano Compostatori (CIC) e Assobioplastiche.

Una gara della durata di un anno, dal 1° giugno 2018 fino al 31 maggio 2019, entro cui verranno premiati i comuni più virtuosi nella gestione della raccolta differenziata, seguendo due criteri specifici:

a) media analisi merceologiche rifiuti umidi (CER200108) e/o rifiuti dei mercati (CER200302) ;
b) numero di sacchetti biodegradabili e compostabili a norma UNI EN 13432:2002 presenti nelle analisi merceologiche.

I risultati verranno monitorati attraverso i dati rilevati presso l’impianto di compostaggio Progeva.

Dati che nel tempo hanno permesso di evidenziare che tra le note di criticità legate al sistema di gestione e trattamento dei rifiuti organici, incide significativamente l’utilizzo di sacchi non idonei per il conferimento.

Come riportato dalle analisi condotte dal CIC negli impianti di compostaggio di Puglia, Basilicata e Campania, più del 40% dei rifiuti umidi viene infatti conferito con sacchi non compostabili, che necessitano di essere eliminati poiché contaminano la frazione organica dei rifiuti.

Ciò si traduce in un aumento dei costi di raccolta per i cittadini oltre che in innumerevoli danni ambientali.

I sacchi in bioplastica biodegradabile e compostabile (a norma UNI EN 13432), derivanti da materie prime vegetali, possono essere smaltiti assieme alla frazione organica dei rifiuti e con essa trasformati in compost, fertilizzante organico naturale e prezioso alleato nella lotta al declino generalizzato della qualità dei suoli, in particolare del loro contenuto di carbonio.

Ad essere premiati saranno i due comuni che registreranno il miglior punteggio rispetto ai due parametri di misurazione stabiliti.

Il premio consisterà nella fornitura di sacchetti per la raccolta differenziata e shopper biodegradabili e compostabili da utilizzarsi per la spesa, che saranno messi a disposizione dei cittadini.

Obiettivo dell’ iniziativa è contribuire a divulgare la consapevolezza che l’utilizzo di sacchetti idonei è un elemento fondamentale per una corretta raccolta dell’organico.

Gli organizzatori del contest provvederanno a divulgare presso i comuni aderenti all’iniziativa, materiale formativo ed informativo utile a supportare le municipalità nel lavoro di sensibilizzazione della comunità, prevedendo l’organizzazione di seminari tecnici sul tema.

Nell’augurare buona gara a tutti torniamo a dire “che vincano i migliori” ma in primis, che vinca l’ambiente!

 

Comuni Ricicloni Puglia 2017, competere per tutelare salute e bellezza del territorio

Agire per poter competere, ma prima ancora per apprendere e cambiare.

Si è tenuta a Bari, mercoledì 20 dicembre 2017, la decima edizione di Comuni Ricicloni Puglia.

L’iniziativa nasce nel 1994, quando Legambiente decide di lanciare una sfida che consente alle Amministrazioni Comunali presenti sul territorio nazionale, di misurarsi tra loro, intraprendendo un percorso virtuoso nella gestione sostenibile dei rifiuti.

Nel corso dell’evento sono stati premiati i 31 Comuni Pugliesi che nell’anno 2016 hanno raggiunto la media percentuale di raccolta differenziata, pari o superiore, al 65%.

Un numero esiguo, accompagnato da un dato ancor più allarmante: oltre il 50% dei rifiuti urbani locali continua a finire in discarica.

E’ da questo dato che vogliamo ripartire, ponendo particolare attenzione alla frazione organica dei rifiuti solidi urbani, che occupa una percentuale assai rilevante rispetto al totale.

Il percorso virtuoso del riciclo dei rifiuti organici prevede come tappa fondamentale che questi vengano regolarmente conferiti presso gli stabilimenti di compostaggio.

L’obiettivo primario che il nostro lavoro ci impone è dunque quello di caldeggiare iniziative come quella promossa da Legambiente, consapevoli del fatto che formare la comunità al giusto approccio nei confronti del sistema rifiuti, significa anche fornire adeguate capacità di trattamento degli stessi.

Progeva sostiene il Progetto “Dicheplastica6”, un percorso virtuoso dove niente finisce e tutto rinasce

“Dicheplastica6”, questo lo slogan del progetto che nasce con l’obiettivo di “favorire e promuovere la corretta gestione ambientale degli imballaggi in plastica biodegradabile e compostabile”.

Un’efficace campagna di comunicazione, promossa dalla sinergia tra i maggiori interlocutori sul campo, ovvero Assobioplastiche, Conai, Corepla e CIC, il Consorzio Italiano Compostatori, che vede all’interno del suo CdA, l’Amministratore Unico della Progeva Srl.

L’azienda è stata infatti parte attiva del Workshop “Il settore del biowaste: caratteristiche e opportunità per plastiche e bioplastiche compostabili”, tenutosi il 9 ottobre 2017, presso il Centro Congressi Fondazione Cariplo di Milano.

Formazione, informazione e sensibilizzazione al tema della gestione rifiuti, passano anche attraverso la capacità di saper riconoscere e opportunamente distinguere gli imballaggi in plastica da quelli in bioplastica.

Caratteristiche quali leggerezza, igienicità e versatilità, sono nota distintiva di entrambi, il cui percorso però si separa all’interno della filiera del riciclo.

La plastica, costituita da molteplici e differenti polimeri, deve essere conferita negli appositi cassonetti, la bioplastica, invece, essendo ottenuta attraverso materie prime biodegradabili e compostabili, rientra a pieno titolo nella frazione organica dei rifiuti.

Il risultato di questa preliminare distinzione sarà il completo recupero e la reimmissione in ambiente di entrambi i materiali: l’uno sotto forma di nuova materia prima funzionale alla realizzazione di diversi oggetti, l’altro, come fertilizzante naturale del suolo, poiché sottoposto a processo di compostaggio.

Come distinguerli? Semplicemente leggendo i marchi di certificazione riportati.

I materiali in bioplastica, diversamente rispetto alle comuni plastiche, presentano infatti uno o più marchi di certificazione della compostabilità del prodotto secondo la norma UNI EN 13432 “Requisiti per imballaggi recuperabili mediante compostaggio e biodegradazione.”

Dal recupero delle materie prime, alla diminuzione del numero delle discariche e degli inceneritori, principali imputati dell’emissione in ambiente di fattori inquinanti, sino all’abbattimento dei costi della spesa pubblica legata alla raccolta e allo smaltimento rifiuti che in Italia, negli ultimi dieci anni, ha visto un incremento del 70%.

Questi, spiegano i promotori del progetto “Dicheplastica6”, sono gli innumerevoli vantaggi che conseguono dal corretto riciclo del materiale plastico e bioplastico.

Questi sono gli obiettivi che la Progeva Srl si propone attraverso la propria attività di compostaggio, monitorando ogni giorno la meraviglia della natura che si trasforma in “un percorso virtuoso, dove niente finisce e tutto rinasce”.

Per saperne di più, visita il sito: www.dicheplastica6.it

Progeva, natura, equilibrio e fertilità: la risposta si chiama compost

Ridoniamo alla terra ciò che la terra ci ha dato. Salvaguardare l’ambiente e   produrre compost di qualità, ottenuto attraverso un rigoroso processo di trasformazione e stabilizzazione di matrici organiche controllate è l’ambizione e la meta alla quale guarda costantemente l’azienda Progeva.

Ad ispirarla, la consapevolezza che l’attività di compostaggio, trasformando gli scarti lignocellulosici e alimentari in risorse, diviene emblema della corretta gestione dello smaltimento dei rifiuti oltre che del loro reimpiego, a seguito di accurata trasformazione, come fertilizzanti organici di alto profilo qualitativo.

Il compost, essendo ricco in sostanza organica, si qualifica come prezioso e imprescindibile alleato della fertilità dei suoli,  migliorandone naturalmente la struttura, attraverso l’apporto di sostanze umiche, e di macro e micro nutrienti essenziali al fine di  garantire migliori condizioni di abitabilità per le colture.

Se per largo tempo il mondo dell’agricoltura, sospinto dai processi di industrializzazione, ha praticato il ricorso all’utilizzo intensivo delle concimazioni minerali, ad oggi i fenomeni di progressivo dilavamento, demineralizzazione ed erosione dei suoli, impongono di tornare a guardare la natura attraverso un approccio che faccia della tutela e della salvaguardia ambientale un rinnovato punto di partenza.

Il compost alimenta i suoli permettendo a questi ultimi di tornare a nutrirsi al seno della propria progenitrice: la natura, nel suo costante e meraviglioso ciclo di rigenerazione.

Rispettare la terra per rispettare la vita, questo è il presupposto imprescindibile al quale si associa l’attività di compostaggio svolta dall’impianto Progeva Srl.

L’impresa da sempre orienta la propria mission aziendale al dovere e al diritto di abitare responsabilmente la terra, reimmettendo in natura i suoi frutti attraverso il compost di propria produzione.

Differenziamo e differenziamoci, la positiva cooperazione tra l’azienda Progeva e gli Enti territoriali

Differenziamo e differenziamoci, questa è l’idea motrice che undici anni fa ha portato alla nascita dell’impianto di compostaggio della Progeva Srl.

Molto più che un semplice slogan, una mission aziendale ben precisa, che ha visto nascere, crescere e svilupparsi un impianto di compostaggio, ad oggi punto di riferimento per le numerosissime amministrazioni comunali pugliesi, che scelgono di conferirvi la propria frazione di rifiuti organici.

Se fare compostaggio per noi della Progeva significasse esclusivamente occuparci dello smaltimento dei rifiuti organici e della loro trasformazione in compost, svolgeremmo il nostro lavoro, al pari delle macchine che utilizziamo in impianto, in maniera tecnicamente eccellente ma eticamente meno utile.

La nostra ambizione, lungi dall’essere esclusivamente legata alla volontà di coadiuvare le amministrazioni locali nella gestione della frazione organica dei propri rifiuti, è piuttosto quella di sensibilizzare l’ intera comunità, aprendo le porte del nostro impianto ai cittadini, alle amministrazioni, alle istituzioni politiche, sociali ed economiche del territorio, affinché si possa progressivamente e inesorabilmente inculcare in ognuna di esse, la consapevolezza che quel che facciamo è trasformare gli scarti in risorse, imparando dall’ambiente che ciò che ha terminato il ciclo di vita può e deve rigenerarsi in vita nuova.

Ancora più a fondo coltiviamo il progetto di sollevare, attraverso un lavoro condiviso, la nascita di una nuova coscienza sociale ecocentrica e non egocentrica, tale per cui il cittadino maturi la consapevolezza e consequenzialmente la voglia di contribuire alla tutela del proprio ambiente.

E allora, a gran voce, continuiamo ad affermare che differenziare i rifiuti significa salvaguardare il nostro patrimonio ambientale, riciclare gli scarti risparmiando energia, risorse ambientali, sociali ed economiche e tornare, nei limiti del possibile, a respirare salute.

La fiducia e il rinnovato impegno che l’azienda Progeva pone nelle proprie iniziative si alimenta anche e soprattutto grazie allo sguardo positivo e propositivo delle amministrazioni e delle istituzioni presenti sul territorio.

Tra queste la Progeva Srl porge un ringraziamento particolare al Comune di Modugno (BA), uno dei numerosissimi comuni pugliesi che conferiscono all’impianto la propria frazione di rifiuti organici.

L’Amministrazione Comunale del territorio sito nell’immediato entroterra barese, ha infatti più volte riconosciuto nella serietà e nella qualità che sottende le modalità operative aziendali, con particolare riferimento all’accurata analisi e scarto operata sui rifiuti in ingresso, un valido alleato al quale affiancarsi per tornare a ricreare un paesaggio sostenibile, a partire dalla rieducazione delle comunità che lo abitano.

E’ per noi altamente edificante e motivante verificare che le amministrazioni comunali e regionali riconoscono sempre più spesso, nella dedizione e nel lavoro portato avanti da tutte le braccia, le menti e i profili che danno anima alla nostra azienda, un valido sostegno per uno sviluppo sostenibile condiviso.