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Collaborazioni

Taranto, Festival dello Sviluppo Sostenibile 2019, evento locale “Costruttori di un modello di sviluppo sostenibile. Istruzione, ricerca, cultura e bellezza”.

Cosa vuol dire, oggi, proporsi come “Costruttori di un modello di sviluppo sostenibile?” Quali competenze, quale lavoro, quale impresa può dirsi in grado di creare valore generando conoscenza, consapevolezza ed opportunità di crescita condivisa?

Ne parleremo venerdì 24 maggio 2019, dalle 9:30 alle 13:00, presso l’Agorà della Cittadella delle imprese di Taranto assieme ad esperti del mondo dell’Università, delle Istituzioni, delle Imprese e del Terzo Settore, nell’ambito dell’evento dedicato agli obiettivi di sviluppo sostenibile 4, 9, 11: “Costruttori di un modello di sviluppo sostenibile. Istruzione, ricerca, cultura e bellezza”.

L’iniziativa è promossa dal  Centro di Cultura “G. Lazzati” dell’Università Cattolica e dalla Camera di Commercio di Taranto, d’intesa con Asvis- Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile.

Discuteremo dello sviluppo della nostra bella terra, della valorizzazione delle sue risorse, della cura delle sue fragilità, cercando di tracciare la strada per continuare a generare valore.

Un valore che si costruisce non come decisione individuale e immediata ma come percorso di crescita condivisa, capace di ridurre al minimo l’impatto negativo sull’ambiente, sulla società e sull’economia, valorizzando invece gli impatti positivi.

Un valore da costruirsi con gli altri e per gli altri nel tempo.

In allegato il programma dell’evento, vi aspettiamo!

Programma Festival Asvis Taranto

 

“Semplinnovare”- Colloqui di Martina Franca 2019

“Semplinnovare”, il neologismo che deriva dalla fusione dei termini “Semplificare ed innovare”, ci riporta al tema centrale della sesta edizione dei Colloqui di Martina Franca.

Quest’anno il Consorzio Costellazione Apulia, ente promotore dell’evento, decide di ripensare il concetto di crescita analizzando la relazione tra complessità del sistema economico, resilienza, innovazione tecnologica e sociale.

In particolare, nelle due giornate del 31 maggio e 1 giugno, assieme ad un qualificato parterre di relatori ci addentreremo nel processo in cui la complessità viene assunta come strumento efficace per migliorare il benessere umano ma diventa minaccia quando la sua crescita raggiunge ordini e gradi che sfuggono al controllo umano.

L’ innovazione sostenibile può neutralizzare tale minaccia riducendo la complessità del sistema.

A partire da quest’ultima riflessione prende vita un’occasione di formazione, informazione e confronto imperdibile.

Anche quest’anno Progeva contribusce attivamente alla realizzazione dell’iniziativa e sostiene i Colloqui di Martina Franca attraverso la Formula Robin Hood che premette di acquistare quote di partecipazione da destinare agli studenti.

Vi aspettiamo!

Per consultare il programma completo dell’evento e le modalità di iscrizione allo stesso, si rimanda al Sito ufficiale www.colloquidimartinafranca.it

 

Ecoforum Basilicata 2019, lavorare per “chiudere il cerchio”

Martedì 26 febbraio saremo a Potenza in occasione dell’Ecoforum promosso da Legambiente, momento di confronto e dibattito che chiama in causa pubbliche amministrazioni, aziende e privati cittadini, per analizzare gli obiettivi raggiunti in termini di efficienza ed efficacia nella gestione del ciclo del rifiuti sul territorio e pianificare azioni di crescita futura.

In rappresentanza del Consorzio Italiano Compostatori, parleremo dell’importanza degli impianti di compostaggio come elementi nevralgici per “chiudere il cerchio”, trasformando i rifiuti in risorse necessarie per far decollare l’economia circolare, alla luce del fatto che quella del rifiuto organico resta la frazione più importante della raccolta differenziata nel nostro paese.

Attraverso il recepimento del Pacchetto sull’Economia Circolare approvato nel 2018, l’Italia si impegna non soltanto a parole ma nei fatti, al raggiungimento di una serie di obiettivi quali:

  • Target di riciclaggio dei rifiuti solidi urbani fissato al 55% entro il 2020 e al al 65% entro il 2035;
  • Target di riciclaggio dei rifiuti da imballaggio fissato al 65% entro il 2020 e al 70% entro il 2030;
  • Entro il 2022 si dovranno raccogliere separatamente i rifiuti domestici pericolosi, entro il 2023 i  rifiuti organici ed entro il 2025 i tessili;
  • Entro il 2035 non più del 10% del totale dei rifiuti urbani prodotti potrà essere smaltito in discarica.

Obiettivi in grado di trasformarsi in opportunità di crescita occupazionale ed economica socialmente sostenibili e capaci di coniugare efficacemente politiche industriali e tutela ambientale.

Nell’ambito dell’evento saranno premiate le Amministrazioni locali che si sono aggiudicate i primi posti nella classifica dell’iniziativa Comuni Ricicloni promossa da Legambiente.

L’iniziativa, nata nel 1994, è patrocinata dal Ministero per l’Ambiente e premia le comunità locali, gli amministratori e i cittadini, che hanno ottenuto i migliori risultati nella gestione dei rifiuti, in termini di raccolte differenziate avviate a riciclaggio, ma anche acquisti di beni, opere e servizi, che abbiano valorizzato i materiali recuperati da raccolta differenziata.

Vi aspettiamo.

Gestione e valorizzazione del rifiuto organico: l’importanza dei materiali amici del compost

Efficienza, efficacia, sostenibilità.

Tre obiettivi di miglioramento che hanno guidato i monitoraggi della qualità della frazione organica dei rifiuti solidi urbani condotti dal CIC (Consorzio Italiano Compostatori), Assobioplastiche, Conai e Corepla nel biennio 2015 -2017, realizzati rispettivamente su 12 impianti di digestione anaerobica e 15 impianti di compostaggio italiani.

Tre elementi chiave che a fronte dei dati emersi dalle analisi effettuate, hanno riportato la necessità di ribadire un concetto fondamentale: è necessario che la raccolta dello scarto organico venga effettuata mediante l’uso di sacchetti biodegradabili e compostabili (a norma UNI EN 13432), realizzati a partire da materie prime rinnovabili.

Sacchetti in grado di essere smaltiti, assieme agli scarti alimentari in essi contenuti, attraverso processo di compostaggio.

Parlare di qualità della frazione organica dei rifiuti solidi urbani significa puntare l’attenzione sui manufatti che giocano un ruolo fondamentale per determinarla: i materiali “amici del compost”, ovvero carta e bioplastiche certificate, che differentemente rispetto agli imballaggi o ai manufatti di plastica convenzionale non contaminano la frazione organica dei rifiuti.

Ciò consente non solo di migliorare la qualità del compost, fertilizzante organico naturale di elevato pregio agronomico, ma anche di risparmiare risorse per lo smaltimento di materiale non conforme, costo che inevitabilmente si ripercuote sulle tasche dei cittadini.

Come riconoscere dunque i sacchetti “amici del compost”? Verificando che evidenzino le seguenti diciture:

– la presenza della scritta “biodegradabile e compostabile”;
– la citazione dello standard europeo “UNI EN 13432:2002”;
– la presenza di un marchio rilasciato da un ente certificatore come ad esempio il marchio COMPOSTABILE CIC, che si pone a garanzia della qualità del prodotto e della sua possibilità di essere adeguatamente smaltito assieme alla frazione organica dei rifiuti.

Dalle rilevazioni effettuate risulta ancora molto elevato (oltre il 43% del totale) l’impiego di sacchetti in materiale non compostabile.

Un dato che ci conduce a riportare l’attenzione sulla necessità di conoscere e implementare l’utilizzo di materiali amici del compost e soprattutto di comprendere la loro fondamentale importanza nella filiera di gestione e valorizzazione del rifiuto organico.

P.A.S.C.Qua., redditività sostenibile e protocolli di produzione certificata, l’evento di presentazione dei risultati del progetto in Fiera del Levante

Lavorare in direzione della costruzione di un’agricoltura di precisione, attraverso un sistema analitico innovativo in grado di restituire tracciabilità e qualità delle produzioni agroalimentari.

Una sentita e costruttiva partecipazione ha interessato tecnici agronomi, istituzioni politiche e rappresentanti del comparto agricolo, facendo da sfondo all’evento di presentazione dei risultati del progetto P.A.S.C.Qua, tenutosi il 14 settembre, presso la Fiera del Levante di Bari.

Il progetto sperimentale, durato diciotto mesi e realizzato nell’ambito dell’Avviso pubblico per la “Presentazione di proposte di ricerca e sperimentazione in agricoltura, indetto con determinazione del Dirigente del Servizio Agricoltura n.175/agr del 15/04/2013”, è consistito nella realizzazione del software P.A.S.C.Qua in grado di  riconoscere le produzioni agricole sostenibili concimate con compost di qualità Progeva Srl e al contempo di indagare gli effetti dell’impiego del prezioso fertilizzante organico sui tre prodotti agroalimentari oggetto di studio, ovvero pomodoro, grano ed uva da tavola.

I test analitici condotti mediante il ricorso a tecniche di risonanza magnetica e intelligenza artificiale, hanno evidenziato che l’utilizzo del fertilizzante organico conduce omogeneità nella composizione globale delle colture, uniformando i lotti di produzione e ponendo sul mercato prodotti qualitativamente migliorati.

Risultati molto significativi sono emersi inoltre dall’ analisi degli effetti del compost sulla composizione chimica dei prodotti agroalimentari: si è riscontrato l’incremento in zuccheri semplici, cui consegue un maggiore e immediato potere energizzante dell’alimento, componente di assoluto rilievo per supportare l’organismo nel regolare svolgimento delle attività quotidiane.

Il Software P.A.S.C.Qua.  consente dunque di tracciare le produzioni in maniera analitica e non solo documentale.

L’ innovativo sistema permette di riconoscere i prodotti coltivati con compost di qualità, configurandosi come uno strumento assolutamente utile quando si vuole ottimizzare e standardizzare un processo produttivo, di trasformazione o di conservazione e quando si vuole avere la garanzia della qualità e dell’origine del prodotto superando i limiti delle tradizionali forme di controllo e certificazione.

Consulta l’ articolo pubblicato da Terra&Vita a riguardo del progetto!

Economia circolare e simbiosi industriale, dalla Regione Puglia una menzione speciale per l’azienda Progeva

Puntare all’implementazione di processi innovativi ed ecosostenibili affinché economia circolare e simbiosi industriale divengano una priorità non solo a parole ma nei fatti.

E’ questo il messaggio che la Sezione Competitività e Ricerca dei Sistemi Produttivi della Regione Puglia ha voluto lanciare nell’ambito della giornata, tenutasi il 14 settembre presso la Fiera del Levante di Bari, interamente dedicata ai principali attori pugliesi dello sviluppo economico.

La Puglia che progetta il proprio futuro è la Puglia che si sostenta anche e soprattutto del lavoro e dell’impegno delle imprese del territorio capaci di coniugare abilmente ricerca, sviluppo e innovazione.

Tra queste l’azienda Progeva che ha ricevuto una menzione speciale in qualità di impresa che si è particolarmente distinta per capacità d’ innovazione, portando avanti attività perfettamente inserite nel circuito dell’economia circolare attraverso un utilizzo appropriato e costruttivo dei fondi messi a disposizione dalla Regione Puglia.

In virtù degli obiettivi raggiunti, all’azienda è stata concessa la possibilità di allestire un desk informativo in cui presentare se stessa, i propri servizi, prodotti e progetti di ricerca, tutti interamente orientati allo sviluppo e alla costruzione di un futuro economicamente e socialmente sostenibile.

Progeva e Innovative Solutions, il 14 settembre 2018, la presentazione dei risultati del Progetto P.A.S.C.Qua presso la Fiera del Levante di Bari

Quali sono i benefici d’impiego della fertilizzazione organica sul profilo metabolico dei prodotti agroalimentari?

L’evidenza scientifica del dato ci viene restituita dall’applicativo informatico denominato P.A.S.C.Qua., nato dalla collaborazione tra la Progeva Srl e la Società Innovative Solutions Srl, Spin-off del Politecnico di Bari e realizzato nell’ambito dell’Avviso pubblico per la “Presentazione di proposte di ricerca e sperimentazione in agricoltura indetto con determinazione del Dirigente del Servizio Agricoltura n.175/agr del 15/04/2013”.

L’innovativo software consente di valutare l’effetto dell’impiego del compost sulla qualità dei prodotti agroalimentari, effettuando la comparazione tra il profilo metabolico delle colture concimate attraverso l’utilizzo del prezioso fertilizzante organico e quello delle medesime colture coltivate invece mediante pratiche agronomiche convenzionali.

P.A.S.C.Qua è dunque un sistema informatico che sfrutta la risonanza magnetica e l’intelligenza artificiale per riconoscere le produzioni agroalimentari ottenute mediante l’impiego di compost di qualità.

Il progetto sperimentale ha avuto ad oggetto l’analisi dei tre prodotti agroalimentari maggiormente rappresentativi del territorio pugliese, rispettivamente pomodoro, grano ed uva da tavola, concimati attraverso il ricorso al compost di qualità di Progeva Srl.

L’innovativo software P.A.S.C.Qua ha restituito a riguardo delle colture interessate, rilevantissimi risultati quali, ad esempio:

  • l’’incremento di zuccheri nobili che si traduce in un maggiore potere energizzante dell’alimento;
  • il miglioramento dell’omogeneità dei lotti di produzione;
  • la possibilità di tracciare le produzioni in maniera analitica e non solo documentale.

I risultati scientifici emersi dal progetto sperimentale saranno presentati nel dettaglio martedì 14 settembre, dalle 10:00 alle 12:00, presso la Sala 7 del Centro Congressi della Fiera del Levante di Bari, all’interno del Convegno “Benefici d’impiego della fertilizzazione organica sulla qualità dei prodotti agroalimentari: i risultati d’analisi restituiti dal software P.A.S.C.Qua.”

Per partecipare all’evento vi invitiamo a contattare l’ufficio comunicazione Progeva Srl, al seguente indirizzo:

info@progeva.it

Vi aspettiamo numerosi!

In allegato il Comunicato Stampa.

Evidenza scientifica e produzioni agricole di qualità, al via il progetto di ricerca e sperimentazione P.A.S.C.Qua

Valutare l’effetto dell’impiego del compost sulle caratteristiche metaboliche dei prodotti agroalimentari.

E’ questo l’obiettivo del progetto P.A.S.C.Qua., nato dalla collaborazione tra l’azienda Progeva e la Società Innovative Solutions Srl, Spin off del Politecnico di Bari.

Le due aziende coinvolte hanno messo a punto un innovativo sistema di ricerca grazie ad un progetto, finanziato dalla Regione Puglia, Dipartimento Agricoltura, Sviluppo Rurale ed Ambientale, realizzato nell’ambito dell’avviso pubblico per la “Presentazione di proposte di ricerca e sperimentazione in agricoltura indetto con Determinazione del Dirigente del Servizio Agricoltura n. 175/AGR del 15 aprile 2013”.

Venerdì 27 aprile 2018, presso l’I.I.S.S. “I. Alpi – E. Montale” di Rutigliano verrà presentato il progetto, che avvalendosi dell’impiego di analisi chimiche e spettroscopiche, in particolare della Risonanza Magnetica Nucleare, riesce a trasformare dati analitici in informazione e conoscenza sulla qualità dei prodotti agroalimentari.

Scopo del progetto di sperimentazione è il confronto analitico tra le pratiche agronomiche tradizionali e quelle che prevedono l’utilizzo di compost, sottoponendo ad analisi i benefici che l’impiego del fertilizzante organico naturale esercita sul profilo metabolico delle colture.

Il profilo metabolico rappresenta l’insieme delle sostanze che caratterizzano l’alimento, quali zuccheri, acidi, amminoacidi, sostanze antiossidanti e diverse altri nutrienti essenziali.

La ricerca è condotta sulle tre colture maggiormente rappresentative del patrimonio agronomico pugliese, ovvero pomodoro, grano duro e uva da tavola e contribuirà a corroborare sulla base dell’evidenza scientifica, il valore agronomico, economico ed ambientale delle pratiche agricole sostenibili.

I beneficiari finali del progetto saranno le imprese agricole che disporranno di protocolli di produzione sostenibili, i consumatori che disporranno di prodotti di qualità ben documentata scientificamente e i cittadini che potranno apprezzare il valore concreto che scaturisce dal reinserire in natura le matrici organiche opportunamente trattate mediante processo di compostaggio.

In allegato il comunicato stampa con gentile richiesta di diffusione e intervento.


Istituzioni, studenti, operatori di settore, assieme in un clima di attenta e condivisa partecipazione!

Si è concluso positivamente l’evento di presentazione del Progetto P.A.S.C.Qua, tenutosi venerdì 27 aprile presso l’Istituto “Alpi- Montale” di Rutigliano (BA).

Compost di qualità e intelligenza artificiale si uniscono in un progetto di sperimentazione che apre le porte alle esigenze del comparto agricolo pugliese profilando innovativi scenari di crescita e potenziamento qualitativo e produttivo del settore agroalimentare.

Di seguito la videointervista realizzata da Foglie TV ai protagonisti e relatori dell’evento.

 

 

 

Compost Goal, i comuni di Puglia, Basilicata e Campania giocano la loro partita per l’ambiente

Che vincano i migliori! E’ proprio il caso di dirlo alla vigilia della partenza di un’iniziativa che coinvolgerà gli oltre 60 comuni di Puglia, Basilicata e Campania che conferiscono la frazione organica dei rifiuti presso l’impianto Progeva.

“Compost Goal” è il programma di misurazione di performance promosso da Progeva in collaborazione con Novamont, Main Sponsor dell’iniziativa, il Consorzio Italiano Compostatori (CIC) e Assobioplastiche.

Una gara della durata di un anno, dal 1° giugno 2018 fino al 31 maggio 2019, entro cui verranno premiati i comuni più virtuosi nella gestione della raccolta differenziata, seguendo due criteri specifici:

a) media analisi merceologiche rifiuti umidi (CER200108) e/o rifiuti dei mercati (CER200302) ;
b) numero di sacchetti biodegradabili e compostabili a norma UNI EN 13432:2002 presenti nelle analisi merceologiche.

I risultati verranno monitorati attraverso i dati rilevati presso l’impianto di compostaggio Progeva.

Dati che nel tempo hanno permesso di evidenziare che tra le note di criticità legate al sistema di gestione e trattamento dei rifiuti organici, incide significativamente l’utilizzo di sacchi non idonei per il conferimento.

Come riportato dalle analisi condotte dal CIC negli impianti di compostaggio di Puglia, Basilicata e Campania, più del 40% dei rifiuti umidi viene infatti conferito con sacchi non compostabili, che necessitano di essere eliminati poiché contaminano la frazione organica dei rifiuti.

Ciò si traduce in un aumento dei costi di raccolta per i cittadini oltre che in innumerevoli danni ambientali.

I sacchi in bioplastica biodegradabile e compostabile (a norma UNI EN 13432), derivanti da materie prime vegetali, possono essere smaltiti assieme alla frazione organica dei rifiuti e con essa trasformati in compost, fertilizzante organico naturale e prezioso alleato nella lotta al declino generalizzato della qualità dei suoli, in particolare del loro contenuto di carbonio.

Ad essere premiati saranno i due comuni che registreranno il miglior punteggio rispetto ai due parametri di misurazione stabiliti.

Il premio consisterà nella fornitura di sacchetti per la raccolta differenziata e shopper biodegradabili e compostabili da utilizzarsi per la spesa, che saranno messi a disposizione dei cittadini.

Obiettivo dell’ iniziativa è contribuire a divulgare la consapevolezza che l’utilizzo di sacchetti idonei è un elemento fondamentale per una corretta raccolta dell’organico.

Gli organizzatori del contest provvederanno a divulgare presso i comuni aderenti all’iniziativa, materiale formativo ed informativo utile a supportare le municipalità nel lavoro di sensibilizzazione della comunità, prevedendo l’organizzazione di seminari tecnici sul tema.

Nell’augurare buona gara a tutti torniamo a dire “che vincano i migliori” ma in primis, che vinca l’ambiente!

 

Progeva sostiene il progetto “COM.P.O.S.T. – comunicazione sui prodotti organici sostenibili per il territorio”

“La responsabilità ambientale va concretamente vissuta e comunicata”.

E’ questa la premessa a partire dalla quale A.FO.RI.S. – impresa sociale operante nell’ambito della consulenza e della formazione in campo ambientale ed energetico, promuove il progetto “COM.P.O.S.T. – comunicazione sui prodotti organici sostenibili per il territorio”.

L’iniziativa, della quale la Progeva Srl è Partner, assieme al C.I.C., al Club Emas ed Ecolabel Puglia, al Consorzio Eden e all’ Acquedotto Pugliese SpA, prevede l’attuazione di campagne di sensibilizzazione e informazione volte alla valorizzazione della frazione organica dei rifiuti, realizzate attraverso l’attivazione e il monitoraggio di esperienze di compostaggio di comunità.

Un impianto dimostrativo è reso accessibile al pubblico all’interno della sede del C.R.E.D.E.A. Centro Risorse Educative e Dimostrative per l’Energia e l’Ambiente, fondato dal Consorzio E.D.E.N. e operante a Foggia.

La struttura è infatti sede dell’impianto di compostaggio, realizzato in occasione del progetto “Nella Pancia o nella Terra”.

L’iniziativa, anch’essa candidata da A.F.O.R.I.S e realizzata grazie al sostegno della Progeva Srl, Ce.Se.Vo.Ca., GAL Meridaunia, Consorzio EDEN, Bioenergy Italia SpA e con il sostegno di Cooperativa Estense, ha contribuito a ridurre i rifiuti alimentari prodotti dalla G.D.O, avviando la produzione di energia e di compost di qualità attraverso l’utilizzo di scarti alimentari.

Istituzioni scolastiche e comunità locali saranno accompagnate in percorsi di formazione teorico- pratici, aventi ad oggetto la valorizzazione degli scarti organici in quanto risorse recuperabili, la conoscenza delle tecniche di compostaggio e la promozione di comportamenti adeguati nella gestione del ciclo di conferimento rifiuti.

Il tutto grazie all’attività di front-office e back-office portato avanti dai volontari del Servizio Civile, tra i quali un agronomo, un ingegnere e due economisti.

I volontari offriranno supporto didattico, tecnico e organizzativo, accogliendo le esigenze dell’utenza presso lo sportello informativo allestito nella sede di A.F.O.R.I.S., in Viale Colombo 13, a Foggia.